Fellows in Residence

Bogliasco Fellowship Recipients - Fall 2017 Fellows

ARCHITECTURE

 

Klaus Benesch 

Klaus Benesch – Professor of English and American Studies, LMU Munich – Germany

Builders Dwellers Thinkers: Architecture and the Construction of Ideas in American Writing

Writers, architects, and critics such as Henry David Thoreau, Louis Sullivan, Henry James, Jane Jacobs, Lewis Mumford, and Siegfried Giedion have discussed building and dwelling as important aspects of the human condition. How they inscribed architectural spaces with new meaning, with respect to both the individual and society at large, is at the center of this book project.

Scrittori, architetti e critici come Henry David Thoreau, Louis Sullivan, Henry James, Jane Jacobs, Lewis Mumford e Siegfried Giedion hanno disquisito sul costruire e l'abitare come aspetti importanti della condizione umana. Al centro di questo progetto si pone il modo in cui essi hanno dato agli spazi architettonici un nuovo significato, rispetto all'individuo e alla società in generale.

 

John Comazzi

John Comazzi – Associate Professor of Architecture at the University of Virginia – United States

The Miller House and Gardens: A Biography of Modern Living

John Comazzi will complete several chapters of a manuscript on the Miller House and Gardens in Columbus, Indiana, a project that represents one of the most extraordinary collaborations ever assembled for a mid-century modern dwelling, including architecture by Eero Saarinen, interior design by Alexander Girard, and landscape architecture by Dan Kiley.

John Comazzi completerà diversi capitoli di un manoscritto sulla Casa e i Giardini Miller, a Columbus, in Indiana; un progetto che, includendo l'architettura di Eero Saarinen, il design d'interni di Alexander Girard e l'architettura del paesaggio di Dan Kiley, rappresenta una delle più straordinarie collaborazioni per un'abitazione moderna di metà di secolo.

 

 

DANCE

 

Linda Belans  

Linda Belans – Writer/Performer – United States

In Visibility

Writing poetry and prose poems as source material, Linda Belans interacts with women choreographers, dancers and performers in their sixth-plus decades. Her desire is to amplify this chapter of women’s lives by confronting perceptions and internalized beliefs of aging women, and redefining them as sexual, intellectual, political, and re-productive beings.

Utilizzando poesia e prosa come riferimenti, Linda Belans interagisce con donne coreografe, danzatrici e performers che hanno superato i sessant'anni d’età. Intende analizzare a fondo questo capitolo della vita femminile confrontando percezioni e convinzioni interiorizzate delle donne in età matura, ridefinendole come esseri sessuali, intellettuali, politici e ri–produttivi.

 

Marianne Masson

Marianne Masson – Dancer/Choreographer – France

Narcissus Reflected (Project in collaboration with Jean-Marc Matos)

Masson and Matos will do creative research aimed at designing an intricate and original dance solo work, in close collaboration with Casa Paganini/InfoMus Research Center at the University of Genoa. The work is informed by a contemporary rewriting of the myth of Narcissus, with an "intelligent" mirror able to identify subtle differences of quality in the exploration of highly complex dance movements.

Masson e Matos lavoreranno ad una ricerca creativa tesa a disegnare una intricata e originale coreografia da solista, in stretta collaborazione con Casa Paganini/Infomus Centro di Ricerca, dell'Università di Genova. Il lavoro si basa su una riscrittura contemporanea del mito di Narciso, con uno specchio "intelligente" che può identificare le sottili differenze di qualità nell'esplorazione di movimenti di danza altamente complessi.

 

Jean-Marc Matos

Jean-Marc Matos – Choreographer/Artistic Director – France

Narcissus Reflected (Project in collaboration with Marianne Masson)

Masson and Matos will do creative research aimed at designing an intricate and original dance solo work, in close collaboration with Casa Paganini/InfoMus Research Center at the University of Genoa. The work is informed by a contemporary rewriting of the myth of Narcissus, with an "intelligent" mirror able to identify subtle differences of quality in the exploration of highly complex dance movements.

Masson e Matos lavoreranno ad una ricerca creativa tesa a disegnare una intricata e originale coreografia da solista, in stretta collaborazione con Casa Paganini/Infomus Centro di Ricerca, dell'Università di Genova. Il lavoro si basa su una riscrittura contemporanea del mito di Narciso, con uno specchio "intelligente" che può identificare le sottili differenze di qualità nell'esplorazione di movimenti di danza altamente complessi.

 

Sandra Parker

Sandra Parker – Choreographer – Australia

Adherence to Procedure

Sandra Parker will undertake choreographic research for a new project on the realm of systems and technological processes that now govern much of everyday life, exploring their impact on human individuality. Through devising a rigorous choreographic performance system, the intention of the project is to reveal how complex procedures often create a barrier to our ease of understanding and the function of everyday activities.

Sandra Parker intraprenderà una ricerca coreografica per un nuovo progetto nell'ambito dei sistemi e dei processi tecnologici che oggi governano la nostra vita quotidiana, per esplorare il loro impatto sull'individuo. Elaborando un rigoroso sistema coreografico performativo, l'obiettivo del progetto è rivelare come spesso i processi complessi creino una barriera alla nostra facilità di comprensione e alla funzionalità delle attività quotidiane.

 

 

FILM/VIDEO

 

John Haptas 

John Haptas  – Filmmaker – United States

Conflict Kitchen (Project in collaboration with Kristine Samuelson)

Haptas and Samuelson are making a documentary essay about an unlikely fusion of art, food, and politics in the American heartland. Conflict Kitchen is both a social practice art project and a popular takeout stand in Pittsburgh that serves delicious food – but only from countries in conflict with the US, such as Iran, Cuba, and North Korea. No customer leaves without a glimpse into the lives of others, and the film aims to raise in viewers sensitivity to cultural misunderstanding and myopia.

Haptas e Samuelson sono impegnati in un lavoro documentaristico su una improbabile fusione di arte, cibo e politica che si trova nel cuore dell'America. Conflict Kitchen è sia un progetto artistico di pratica sociale sia un popolare locale per piatti da asporto a Pittsburgh che serve del cibo delizioso – ma esclusivamente tipico di paesi in conflitto con gli Stati Uniti, come Iran, Cuba e Korea del Nord. Non c'è un cliente che esca senza aver avuto una visione della vita degli altri e il film intende sviluppare tra il pubblico la sensibilità verso le incomprensioni e la miopia culturali.

 

Kristine Samuelson 

Kristine Samuelson  – Filmmaker/Professor Emerita, Stanford University – United States

Conflict Kitchen (Project in collaboration with John Haptas)

Haptas and Samuelson are making a documentary essay about an unlikely fusion of art, food, and politics in the American heartland. Conflict Kitchen is both a social practice art project and a popular takeout stand in Pittsburgh that serves delicious food – but only from countries in conflict with the US, such as Iran, Cuba, and North Korea. No customer leaves without a glimpse into the lives of others, and the film aims to raise in viewers sensitivity to cultural misunderstanding and myopia.

Haptas e Samuelson sono impegnati in un lavoro documentaristico su una improbabile fusione di arte, cibo e politica che si trova nel cuore dell'America. Conflict Kitchen è sia un progetto artistico di pratica sociale sia un popolare locale per piatti da asporto a Pittsburgh che serve del cibo delizioso – ma esclusivamente tipico di paesi in conflitto con gli Stati Uniti, come Iran, Cuba e Korea del Nord. Non c'é un cliente che esca senza aver avuto una visione della vita degli altri e il film intende sviluppare tra il pubblico la sensibilità verso le incomprensioni e la miopia culturali.

 

Stacey Steers  

Stacey Steers – Filmmaker, Adjunct faculty Film Studies/University of Colorado, Boulder – United States

Ex Voto (working title)

An exquisite corpse project, this 8-minute animated film will be constructed from handmade collages that utilize antique photographic imagery and text from the poet Mary Szybist. Images of actors Giulietta Masina, Ingrid Bergman and Richard Basehart will be incorporated into collage constructions on paper to create the central action for this evocative meditation on memory, fragility and the natural world.

Progetto ispirato al gioco “Cadavere eccellente”, questo film d’animazione di 8 minuti sarà creato con collage fatti a mano che utilizzano immagini di fotografia d'epoca e testi della poetessa Mary Zsybist. Alcune immagini degli attori Giulietta Masina, Ingrid Bergman e Richard Basehart verranno incorporate nelle costruzioni dei collage in carta per creare l'azione centrale di questa meditazione evocativa sulla memoria, la fragilità e il mondo naturale.

 

Leslie Tai  

Leslie Tai – Filmmaker – United States

How to Have an American Baby

There is a city in Southern California that is teeming with pregnant women from China. Through a network of deeply personal vignettes, this film traces the human supply chain of the booming shadow economy of Chinese birth tourism from Beijing and Shanghai to Los Angeles – chronicling the fortunes and tragedies that befall the ordinary people caught in the web of its influence.

Nel sud della California c’è una città piena di donne cinesi incinte. Attraverso una rete di vignette profondamente personali, questo film traccia la filiera umana dell’ economia sotteranea – in forte espansione – del “turismo di nascita” cinese, da Pechino e Shanghai a Los Angeles, raccontando le fortune e le tragedie che accadono alle persone intrappolate in questa rete.

 

 

HUMANITIES SCHOLARSHIP

 

Joan Berzoff 

Joan Berzoff (Philosophy) – Professor Emerita, Smith College School for Social Work – United States

The relational Matrix in Suffering

Dominant narratives on the care of the dying, and on those who suffer, maintain that we must “transform” or overcome suffering. Patients, families and clinicians are pressured to “do something” without appreciating that suffering cannot necessarily be palliated or transcended. Joan Berzoff will examine the landscape of the suffering patient and clinician, discussing how, in relationship, both may mutually effect the other leading to greater mutual openness and compassion.

La narrativa predominante intorno alla cura di persone in punto di morte e di quelle che soffrono, sostiene che dobbiamo “trasformare” o superare la sofferenza. I pazienti, le famiglie e i clinici sono spinti a “fare qualcosa”, senza riconoscere che la sofferenza non necessariamente riesce ad essere mitigata o trascesa. Joan Berzoff esaminerà la panoramica del paziente in sofferenza e del clinico, indagando come, nel loro rapporto , entrambi possano influenzarsi l'un l’altro raggiungendo una maggiore apertura e compassione reciproca.

 

Miroslawa Buchholtz 

Miroslawa Buchholtz (Literature-Scholarship) – Professor of English, Nicolaus Copernicus University – Poland

The “Italian Hours” of Henry James, Max Beerbohm, and Ezra Pound

Italian Hours (1909) was the last volume of travel essays Henry James published during his lifetime. It invites a reading alongside the accounts of James’s predecessors (Goethe and Ruskin) and the works of such expatriates as Ezra Pound and Max Beerbohm. Studying these texts in or near the places their authors knew or lived in heightens the intercultural experience essential in travel writing.

Italian Hours (1909) fu l'ultimo volume di saggi di viaggio che Henry James pubblicò nella sua vita. Esso invita alla contestuale lettura dei racconti scritti dai predecessori di James (Goethe e Ruskin) e dei lavori di espatriati come Ezra Pound e Max Beerbohm. Studiare questi testi vicino o nei luoghi conosciuti o abitati dai loro autori intensifica l'esperienza interculturale, essenziale nella scrittura di viaggio.

 

Mary Jacobus 

Mary Jacobus (Literature-Scholarship) – Professor Emerita, University of Cambridge and Cornell University – United Kingdom/United States

Translations, Trans-mediation, and Migration

The dictionary definition of translation includes both translation from one language to another, and from one form or place to another. It includes ideas of metamorphosis and change, trans-mediation and migration, transformation and recovery. Jacobus' project focuses on the ways in which contemporary poets and writers “translate” their languages, past literatures, and landscapes, using them as a means of transformation in their own work and as a commentary on today’s tragedy of Mediterranean migration.

Nel vocabolario inglese la parola “traduzione” significa traslazione sia da una lingua a un’altra e sia da una forma a un’altra o da un luogo a un altro. Comprende le idee di metamorfosi e di cambiamento, di trans-mediazione e di migrazione, di trasformazione e di recupero. Il progetto di Mary Jacobus si concentra sui modi in cui i poeti e gli scrittori contemporanei “traducono” le loro lingue, la letteratura del passato e i paesaggi, utilizzandoli come mezzo di trasformazione nel loro lavoro e come commento sull’attuale tragedia della migrazione nel Mediterraneo.

 

James Shapiro Photo: Mary Cregan

James Shapiro (Literature-Scholarship) – Professor of English and Comparative Literature, Columbia University – United States

Shakespeare in a Divided America

James Shapiro will work on a book that grapples with the persistence of darker currents in American culture. For the past two centuries, Americans of all walks of life have turned to Shakespeare to work out what they can’t express any other way, or quite so openly. Shakespeare has served as a touchstone as Americans have looked to his plays to test harsh truths about themselves and how they view such issues as race, immigration, gender, and national identity.

James Shapiro lavorerà ad un libro che affronta la persistenza di lati oscuri all’interno della cultura americana. Negli ultimi due secoli, gli americani di qualsivoglia sfera sociale si sono riferiti a Shakespeare per esprimere ciò che non potevano esprimere in altro modo o non apertamente. Shakespeare è servito come riferimento, dal momento che gli americani si sono riferiti alle sue opere per esaminare dure verità su loro stessi e la maniera in cui affrontano temi quali la razza, l'immigrazione, il genere e l'identità nazionale.

 

David Yezzi 

David Yezzi (Literature-Scholarship) – Associate Professor and Chair, The Writing Seminars, Johns Hopkins – United States

Anthony Hecht in Italy

David Yezzi will research and write a biography of the Pulitzer Prize-winning American poet Anthony Hecht. As a private in World War II, Hecht worked as a translator at the liberation of Flossenbürg concentration camp. After the war, he lived and traveled in Italy for several years, returning frequently throughout his life. Rome, Naples, Venice, Ischia, and the coast of Liguria all became important settings in his life and work.

David Yezzi farà ricerca e scriverà una biografia sul poeta americano, vincitore di un premio Pulitzer, Anthony Hecht. Come soldato semplice nella Seconda Guerra Mondiale, Hecht lavorò come traduttore durante la liberazione del campo di concentramento di Flossenbürg. Dopo la guerra, visse e viaggiò in Italia per diversi anni, facendovi spesso ritorno nel corso della sua vita. Roma, Napoli, Venezia, Ischia e la costa ligure, diventarono tutti scenari importanti nella sua vita e nella sua opera.

 

LITERATURE

 

Luísa Costa Gomes 

Luísa Costa Gomes – Writer – Portugal

Soror Nada (novel)

Soror Nada narrates the deterioration and eventual loss of faith in the Catholic Church. It is built as a hagiography (a saint's life) but at every turn of her path, this non-saint Theresa chooses liberation and joy in the pursuit of life's pleasures instead of self-immolation, suffering and sacrifice.

Soror Nada racconta il degrado e la possibile perdita di fede all’interno della Chiesa Cattolica. È strutturato come una agiografia (vita dei santi), ma ad ogni svolta del suo cammino, questa non-santa Teresa sceglie la liberazione e l'allegria nella ricerca dei piaceri della vita piuttosto che l'auto-martirio, la sofferenza e il sacrificio.

 

Caoilinn HughesPhoto: Danijel Mihajlovic

Caoilinn Hughes – Poet/novelist – Ireland/The Netherlands

Plato’s Problem (working title)

Hughes' second novel will be a multiple narrator work centering on the set of a low-budget experimental film in the west coast of Ireland. Themes may include the idea of fashioning a world according to one’s ideals and cultural fetishes; the lengths one will go for proximity to success, a big break, or to wrest knowledge from experience; and how susceptible art and the artist can be to the will of the director/educator.

Il secondo romanzo della Hughes sarà un opera con narratore multiplo incentrata sul set di un film sperimentale a budget ridotto nella costa ovest d'Irlanda. I temi includono l'idea di modellare il mondo in accordo ai propri ideali e feticci culturali; il limite sino al quale si è disposti ad arrivare per raggiungere il successo, una grande svolta o per ghermire conoscenza dall'esperienza; e quanto l'arte e l'artista possano essere condizionati dalla volontà del direttore/educatore.

 

Mónica Sifrim

Mónica Sifrim – Writer – Argentina

Formas de caer (working title)

Mónica Sifrim will continue developing her sixth book of poems: the first and the second sections, temporarily entitled “Formas de caer” and “El Canal de la Mancha”, are each composed of twenty poetic prose pieces; the third, which the author intends to create during her residency, is temporarily entitled "Grandes Esperanzas." Writing in Liguria, where poets like Eugenio Montale once lived and worked, will be an extraordinary inspiration for Sifrim to complete the project.

Mónica Sifrim lavorerà al suo sesto libro di poesia: la prima e la seconda sezione, temporaneamente intitolate “Formas di caer” e “El Canal de la Mancha” sono composte ciascuna da venti frammenti di prosa poetica; la terza sezione, a cui l'autrice si dedicherà durante la residenza, è temporaneamente titolata “Grandes esperanzas”. Scrivere in Liguria, dove poeti come Eugenio Montale hanno vissuto e lavorato, sarà per lei di straordinario stimolo per completare il progetto.

 

 

MUSIC

 

Jeremy Gill Photo: Arielle Doneson

Jeremy Gill – Composer – United States – Edward T. Cone Bogliasco Fellow in Music

Clarinet Sonata and 4-hand Piano Concerto

Jeremy Gill will work on two projects: a clarinet sonata for Christopher Grymes and himself to be premiered in New York City during the 2017–18 season, and a concerto for the Polonsky-Weiss Duo and the Buffalo Philharmonic, to be premiered in the fall of 2019. Both works will celebrate the unique musical gifts of their principal players, and the latter will reflect on the history of the keyboard concerto from J. S. Bach's earliest transcriptions of contemporary concertos through the present.

Jeremy lavorerà a due progetti: una sonata per clarinetto che verrà eseguita da Christopher Grymes e da lui stesso in anteprima a New York durante la stagione 2017-18, e un concerto per il Polonsky-Weiss Duo e la Buffalo Philharmonic, da eseguirsi nell’ autunno 2019. Entrambi i pezzi celebreranno le doti musicali uniche dei loro interpreti principali, e il secondo sarà una riflessione sulla storia del concerto per piano dalle prime trascrizioni di concerti contemporanei di J. S. Bach sino ad oggi.

 

Peter Nelson

Peter Nelson – Professor of Music and Technology, University of Edinburgh – United Kingdom

Music for ensemble

Peter Nelson’s work investigates rhythm as a social phenomenon. This new composition, a collaborative project involving music and dance, considers how performance might inspire new forms of social architecture. It is a commission from the Cambridge Music Conference, to be held at Simon Fraser University, Vancouver, in September 2018.

Il lavoro di Peter Nelson analizza il ritmo come fenomeno sociale. Questa nuova composizione, un progetto di collaborazione che coinvolge musica e danza, valuta come la performance possa ispirare nuove forme di architettura sociale. Commissionata dalla Cambridge Music Conference, sarà eseguita presso la Simon Fraser University di Vancouver nel settembre 2018.

 

Kees Tazelaar

Kees Tazelaar – Composer – The Netherlands

More Serenades

Tazelaar’s recent composition, Serenade, is based on Georg Trakl’s poem “De profundis” and uses transformed voice and instrumental sounds. Tazelaar will explore this direction further in a series of compositions, each with its own character, based on different texts, set sounds, pitch organization, and specific design for spatial playback.

La più recente composizione di Kees Tazelar, Serenade, si basa sulla poesia "De profundis" di Georg Trakl e usa voci alterate e suoni strumentali. Tazelaar esplorerà questo tema più in profondità in una serie di composizioni, ognuna con il proprio carattere, basate su differenti testi, suoni, organizzazioni tonali e designspecifici per riproduzioni spaziali.

 

 

THEATER

 

Len Jenkin 

Len Jenkin – Playwright, director, screenwriter, Professor of Dramatic Writing, Tisch School of the Arts at NYU – United States

Promised Land

A play for the stage that incorporates two contrasting movements: a journey away from childhood innocence to painful experience of the world and human beings – and a journey toward revelation/understanding, at first only in fragments, rising to a deeper vision of how and why we live. The play will involve memory, its lies and truths, twists and straight roads, gaps and inventions – and the idea of home, internal and external – a place where one belongs.

Un'opera teatrale che incorpora due movimenti contrastanti: un viaggio dall'innocenza infantile alla dolorosa esperienza del mondo e degli esseri umani – e un viaggio verso la rivelazione/consapevolezza, all'inizio solo in frammenti, in crescendo sino ad arrivare ad una visione più profonda del come e perché viviamo. L'opera coinvolgerà la memoria, le sue bugie e le sue verità, i suoi percorsi tortuosi e retti, le sue mancanze e le sue invenzioni – e l'idea di casa, interna ed esterna, il luogo cui apparteniamo.

 

John Jesurun  

John Jesurun – Playwright, director and multi-media artist – United States

Tabula Rasa

John Jesurun will be working on a new multidimensional work. Tabula Rasa is an investigation into the archival qualities of the mind and the fragile nature of information. It will explore ideas about libraries, digital systems, interpretation and memory.

John Jessurun si occuperà di un nuovo lavoro multidimensionale. Tabula Rasa è una ricerca sulle capacità archivistiche della mente e sulla natura fragile dell'informazione. Esplorerà idee su biblioteche, sistemi digitali, interpretazione e memoria.

 

Stacy WolfPhoto: Jill Dolan

Stacy Wolf – Professor of Theater, Princeton University – United States

Community Musical Theatre and the Great Outdoors

Wolf's project is a chapter of Beyond Broadway: A Year of Amateur Musical Theatre in the USA (forthcoming from Oxford UP). The book argues that US musical theatre is sustained not by Broadway but by countless amateur productions nationwide. This chapter focuses on productions at three unique venues in beautiful outdoor settings and examines how outdoor summer musicals express civic pride and celebrate community through amateur art-making.

Il progetto della Wolf è un capitolo di Beyond Broadway: A Year of Amateur Musical Theatre in the USA (in uscita imminente da Oxford UP). Il libro afferma che il teatro musicale americano non è sostenuto da Broadway ma da innumerevoli produzioni amatoriali in tutto il paese. Questo capitolo è dedicato alle produzioni presso tre sedi uniche in bellissimi scenari esterni, ed esamina come i musical estivi in spazi aperti esprimano l'orgoglio civico e celebrino la comunità attraverso l'arte amatoriale.

 

 

VISUAL ARTS

 

Regina DeLuisePhoto: John Dean

Regina DeLuise – Artist/Photographer/Faculty at Maryland Institute College of Art – United States

Rooms in the Dreamer’s House

Drawn to the ineffable and the curious nature of the real, DeLuise is committed to an immersive experience of place. Her project will explore the visual complexities of place and cultural history through portraiture, still life and landscape photography. DeLuise remains in service to the alchemy that allows an image to embody the depth and richness of the human experience.

Attratta dalla ineffabile e curiosa natura delle cose vere, Regina DeLuise è impegnata in una esperienza di immersione in un luogo. Il suo progetto esplorerà le complessità visive del luogo e della storia culturale attraverso la fotografia di paesaggio, di natura morta e ritrattistica. DeLuise si dedica all'alchimia che permette all'immagine di incarnare la profondità e la ricchezza dell'esperienza umana.

 

Nancy Goldring Photo: Arthur Ou

Nancy Goldring – Visual Artist – United States

Shadows of a Doubt: Shadows’ Shadows

Nancy Goldring will continue her exploration of shadows, studying how they migrate, measuring personal space and marking the passing of time. Deploying a unique process that combines drawing, photography, and collage, she will develop a series of layered images that reflect the intricate nature of human perception. By reversing form and shadow, the series will suggest irreconcilable time frames, shifting vantage points, and memory traces.

Nancy Goldring continuerà la sua indagine sulle ombre, studiando come si spostano, misurando lo spazio personale e segnando lo scorrere del tempo. Impiegando una tecnica unica che unisce disegno, fotografia e collage, svilupperà una serie di immagini disposte a strati che riflettano la natura complessa della percezione umana. Ribaltando la forma e l'ombra, la serie di immagini suggerirà archi temporali incompatibili, punti di osservazione mutevoli e tracce di memoria.

 

Isa Leshko

Isa Leshko – Visual Artist – United States

Farm Animals at Birth

A new project that will explore the beauty, fragility and cruelty of life in its earliest stages. Leshko will photograph farm animals at birth as well as the interactions between newborns and their mothers during their first weeks together. While in residence, Leshko will research art and writing relating to birth, motherhood and animal ethics. She will also spend time photographing in Genoa to survey how animals are perceived and treated in contemporary Italian society.

Un nuovo progetto che esplorerà la bellezza, la fragilità e la crudeltà della vita durante i suoi primi stadi. Leshko fotograferà animali da fattoria alla nascita così come le interazioni tra i nuovi nati e le loro madri durante le prime settimane insieme. Durante la residenza, Leshko farà ricerche su arte e scrittura in relazione al tema della nascita, della maternità e dell'etica verso gli animali. Parte del tempo sarà speso facendo fotografie a Genova per indagare come si percepiscono e si trattano gli animali nella società contemporanea italiana.